Usuario invitado
31 de enero de 2023
Premetto che al telefono ho chiesto espressamente una stanza al piano terra perché viaggiavo con la mamma anziana. Le altre stanze si trovano arrampicate e la scala in pietra è ostica anche per persona con gambe buone. La receptionist, peraltro molto professionale e tanto carina, mi offre una stanza matrimoniale con l’aggiunta di un letto nella pre-stanza. Il prezzo è elevato per le mie abitudini ma si tratta di due notti soltanto e mi faccio probabilmente incantare dall’appellativo “dimora” che rimanda a qualcosa di antico e forse a torto potrebbe far pensare ad una residenza sì centrale ma con un giardino. Telefono prima di arrivare e la stanza non è ancora pronta, lo sarà appena nel pomeriggio. Arriviamo e scopriamo, con grande meraviglia, che la nostra stanza, l’unica al pianoterra, è letteralmente sulla strada, con un ingresso separato dalla struttura principale ma attiguo e con la rumorosità di una via di scorrimento: non proprio una dimora! La stanza matrimoniale però ha la vasca dirò a assaggio doppia che misura come e più del letto, una doccia dove non c’è un posto dove appoggiare un sapone, uno shampoo ma è molto scenica e in cambio il porta carta igienica è in ferro bianco con tanto di ruggine che ha intaccato perfino le piastrelle. La colazione si prenota e manca il bello di un ricco buffet che forse sarebbe stato sulla terrazza, in cima alla scala di pietra, ripida ma bella. Il confort quello vero si può trovare anche e soprattutto nella semplicità dei dettagli, il design a volte è una trappola per foto…
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